La storia

DA SEMPRE A CONTATTO CON LA TERRA

La nostra storia parte da lontano. Nella prima metà dell’ottocento il nostro trisavolo l’avvocato Felice Bianchi, originario di Piaggine (SA), sposa a Salento Delfina Di Marco, orfana, facente parte di una famiglia di possidenti terrieri. Felice Bianchi inizia così a coltivare i terreni della moglie con l’ausilio di coloni e braccianti agricoli mettendo a dimora piante di Ulivi e Fichi bianchi del Cilento. Successivamente i terreni vennero gestiti dal figlio Antonio e dai suoi giovani quattro figli; Gioacchino che proseguì con la carriera militare, Delfina che venne a mancare prematuramente, Elvira che a seguito del matrimonio si trasferì altrove e Cleonice, colei che rimase ad aiutare il padre nella coltivazione e gestione dei terreni. Agli inizi del novecento a seguito del conflitto mondiale prima, e dell’emigrazione di massa dopo, molti terreni rimasero incolti e addirittura venduti.

Fu a metà degli anni cinquanta che la nipote Elena, figlia di Elvira, con suo marito Pasquale ripresero direttamente la coltivazione dei terreni ulivetati fino alla metà degli novanta, quando il figlio Osvaldo decide di ristrutturare l’azienda, trasformando principalmente gli uliveti da una coltivazione estensiva ad una coltivazione intensiva, adeguandola all’esigenze di un’azienda moderna. Infatti con i suoi 12 ettari conta oltre 3000 piante di olivo, viene praticata la coltivazione biologica e tutta la produzione segue la filiera corta, dalla produzione, all’imbottigliamento e alla vendita diretta, inoltre produce e confezione sott’oli e confetture. All’interno dell’azienda è stata realizzata una struttura agrituristica che accoglie gli ospiti amanti della natura e del mangiar sano. Oggi l’azienda viene condotta insieme al figlio Pasquale.